Il nostro progetto di ristrutturazione, un’abitazione degli anni ’70 resa funzionale, elegante e soprattutto pronta per le esigenze di una famiglia contemporanea.
L’economia mondiale sta attraversando una crisi senza precedenti le cui ripercussioni e la durata sono difficili da immaginare.
Ad una crisi come questa occorre reagire proponendo innanzi tutto modelli progettuali nuovi, innovativi, efficienti, contestualizzati al nostro territorio, eredi della nostra storia, ricchi delle nostre migliori professionalità.
Basti pensare al tema “Casa” che rappresenta il 57% del mercato edilizio. Oggi si progettano e ancora alloggi del tutto analoghi a quelli degli anni ’50. Indifferenti alle mutate esigenze del vivere e dell’abitare contemporaneo e si costruiscono con metodi costruttivi analoghi a quelli degli stessi anni. La tecnologia ha fatto passi da gigante ma l’Italia sembra non essersene accorta.
Con un’attenta progettazione preliminare oggi è possibile ristrutturare la propria abitazione meglio e ad un prezzo più basso di quello che si possa pensare.
E’ diffuso il pensiero che chiamare un architetto per redigere un progetto sia costoso. E’ vero il professionista ha un costo ma spesso non ci si rende conto che questo costo iniziale può far risparmiare. Un’attenta progettazione permetterà di suggerire scelte più efficienti e durature nel tempo.
Ora occorre andare oltre questo periodo buio; riscoprire un prodotto innovativo, originale e distintivo, moderno ed efficiente.
Ridefinire regole nuove, rapporti nuovi e sani tra gli attori del processo edilizio. Occorre lavorare, e per questo il ruolo dell’architetto è essenziale, per definire una virtuosa comunione di intenti.
E’ prassi spesso consolidata ed ahimè terribilmente infausta, affidarsi ad un impresa che si occupa di tutto, redige un progetto, cura le pratiche autorizzative e realizza i lavori. Tutti gli interpreti a parte uno (il committente) sono un unica figura. Ma chi controlla il loro operato? Chi tutela il committente che quanto si sta realizzando è fatto a regola d’arte? Purtroppo nessuno, nessuno perché il controllore ed il controllato sono la stessa entità. Sicuri di aver risparmiato? Sicuri che il prezzo pagato è quello congruo al servizio ottenuto?
Il progetto è importante, è importante in ogni cosa ed in particolar modo quando ci apprestiamo a riorganizzare la nostra casa.
Ci serve un aiuto, ci serve uno skipper, ci serve qualcuno che ci guidi e ci aiuti da quando usciamo dal porto per affrontare la tempesta che può essere ristrutturare la propria casa fino al porto di arrivo, il nostro spazio, il nostro habitat naturale, la nostra casa.
Il monitoraggio dei progetti ed in particolare di quelli esecutivi sul versante della capacità di realizzare quanto posto ad obbiettivo del progetto stesso, di concretizzare l’“effetto casa” è indispensabile per definire una check list a supporto di chi deve scegliere fra proposte di imprese concorrenti. Solo così ci si porrà nelle condizioni di scegliere l’impresa migliore e più qualificata per realizzare quanto abbiamo in mente. Non è una scelta che possiamo affrontare senza l’aiuto di un esperto del settore, di un architetto.
Meno fai da te, meno case modello programmi ski e più qualità architettonica, più ricerca e innovazione e meno trasposizione di modelli non appartenenti alla nostra cultura, Più risparmio. Siamo Italiani, abbiamo fatto la storia, noi costruivamo palazzi imperiali quando gli americani vivevano ancora nelle capanne. E’ corretto che ognuno di noi possa avere il suo degno spazio vitale, ribadisco “il suo” non quello dettato dall’impresa o peggio ancora da un programma televisivo d’oltre oceano.
In conclusione per sfatare il luogo comune che dice che “gli architetti sono costosi” occorre riportare al centro del discorso non solo “il progetto” che è il principale fattore con cui vincere la battaglia con la ristrutturazione ma l’importanza della figura di un architetto che ci affianchi nelle scelte da fare. Progetto prima di iniziare quello che desidero realizzare e quindi risparmio.
In un mondo probabilmente sempre più povero, sicuramente più attento ai consumi assumono sempre più rilevanza le energie rinnovabili, architetti e imprese edili capaci con i progettisti tecnologici di creare manufatti che consumino di meno e trovino Il modo migliore per produrre energia e non consumarla. Una nuova progettualità attenta ai bisogni e alle dinamiche economiche e sociali.
Oggi troppo spesso il progetto è considerato un aspetto marginale del processo di trasformazione, un aspetto da tenere sotto controllo allo stesso titolo di una qualunque altra voce di costo; la centralità del progetto integrato di qualità è l’unico dispositivo capace con oggettività di garantire un prodotto edilizio indiscutibile.
Non è necessario che l’architettura sia un’opera d’arte, è necessario che sia indiscutibile, appropriata, ben costruita ed esprima il decoro e l’etica di una società colta consapevole di sé e della propria storia.
Alessio Virgili Architetto